La via Francigena in bicicletta: il progetto dell’Unione Montana spiegato dall’assessore Luca Giai



Sono partiti i lavori di realizzazione del . Si tratta del progetto di punta dell’amministrazione dell’Unione Montana Valle Susa che si innesta in due grandi ciclovie: VENTO (Venezia – Torino) di 680Km e AIDA – Alta Italia da Attraversare che, con oltre 900Km, collega Trieste al Moncenisio.
 
Quest’ultimo sarà il punto di arrivo della ciclabile valsusina, che da Alpignano si snoderà sul versante destro della Dora.
 
Nella progettazione dell’itinerario sono stati osservati criteri come linearità, coerenza, comfort, attrattiva turistica, utilizzo della viabilità esistente, integrazione con la mobilità quotidiana e contenimento dei costi, ma soprattutto percorribilità e sicurezza, per rendere la ciclovia fruibile da tutti: atleti, appassionati, famiglie e disabili.
 
Sono stati inoltre individuati e censiti i servizi, turistici e logistici, già esistenti, come strutture ricettive che supportano i ciclo-escursionisti, accompagnatori, servizi di riparazione, noleggio e trasporto biciclette.
 
Visto il cospicuo importo per la realizzazione, circa 5 milioni di euro, i lavori sono stati divisi in tranches.
 
Il , già partito, ammonta a circa 1.495.000 €, di cui 1.100.000 € finanziati con muto ICS (Istituto Credito Sportivo del CONI) e i restanti 395.000 € con fondi dell’Unione Montana Valle Susa.
 
Questa fase prevede la realizzazione completa della pista ciclabile da Vaie fino ai confini con Alpignano e Trana, interessando i territori comunali di Chiusa di San Michele, Sant’Ambrogio di Torino, Avigliana e Caselette, per un totale di 34,20 km di ciclovia.

 
È stato inoltre avviato un dialogo con gli amministratori dei comuni non toccati dal tracciato, al fine di trovare soluzioni per collegarli direttamente alla dorsale di Valle.
 
Nonostante la pandemia – spiega l’assessore ai lavori pubblici Luca Giaisiamo riusciti a rispettare i tempi previsti per la partenza del primo lotto e puntiamo ad avviare il secondo, da Vaie a San Giorio di Susa, entro l’anno”.

 
Oltre ad essere un percorso strategico per i viaggi di lunga percorrenza, la ciclovia Francigena sarà la dorsale di collegamento tra i diversi itinerari della rete cicloturistica della Val di Susa, denominata “Bike Area”, la cui capillarità dei percorsi consentirà il coinvolgimento e la valorizzazione dei territori di tutta la bassa e media Valle.
 
Questo perché, come spiega l’assessore Giai: “La ciclovia Francigena vuole contribuire allo sviluppo di un turismo dolce, capace di far scoprire le ricchezze culturali, enogastronomiche e paesaggistiche che il nostro territorio ha da offrire”.
 
Per riascoltare l’intervista all’assessore Luca Giai clicca sul podcast qui sotto:
 
 
 
 
 
 
 
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