SOS Valigia perfetta: ecco qualche consiglio!



SOS Valigia perfetta!

Ecco qualche consiglio della Professional Organizer Giorgia Sorinelli

Quando parliamo di vacanze siamo già tutti più rilassati, poi però ci ricordiamo del nostro principale nemico: la valigia!

Il primo tra i mille drammi della partenza, infatti, è sempre lo stesso: riuscire a fare stare tutto (ma proprio tutto) in una sola valigia e, allo stesso tempo, non ridurre i nostri vestiti preferiti a degli stracci stropicciati come se fossero appena usciti dalla centrifuga.

Riuscire a fare una valigia perfetta non è impossibile: ecco alcuni preziosi consigli su come fare la valigia migliore della vostra vita!

1. La lista

Le liste sono il primo segreto per avere tutto organizzato e sotto controllo: facendo una lista dettagliata, infatti, riuscirete tenere sott’occhio la quantità di pantaloni che avete scelto, limitare il numero di scarpe e accorgervi immediatamente se avete dimenticato qualche cosa.

2. Tutto sul letto

Prima di cominciare a preparare la valigia, mettete i vestiti, la biancheria, gli accessori e quant’altro dovete portare in vacanza con voi sul letto: controllate, con lista alla mano, che ci sia tutto e poi cominciate a riempirla.

3. Le scarpe prima di tutto

Qualunque sia la valigia che avete, sul fondo mettete prima le scarpe: posizionatele come fate abitualmente per riporle nelle loro scatole, dentro le rispettive dust bag oppure, se non le avete, avvolgetele in un sacchetto. Mettete le scarpe ai lati, lungo i bordi della valigia.

4. Non piegate, arrotolate!

Uno dei segreti per rendere perfetta una valigia è il modo in cui piegare gli abiti. Le scuole di pensiero si dividono tra chi preferisce non piegare e lasciare gli abiti stesi e chi, invece, arrotola. Con il secondo metodo sarà tutto più ordinato, meno piegato o stropicciato e, importantissimo, guadagnerete spazio.

Per conoscere tutti i consigli della Professional Organizer Giorgia Sornelli potete riascoltare l’intervento che ha tenuto questa mattina in diretta durante “La Sveglia di Chiara”: