Festival delle Narr’azioni: tante suggestioni e voglia di raccontarsi



Questo pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, a Bussoleno si terrà il Festival delle Narr’azioni in cui gli ospiti presenteranno al pubblico il progetto Ben-Essere in Valle sviluppatosi nell’anno 2019/2020 a partire dalla strategia di intervento sociale WECARE: il loro principale intento è stato lavorare sul principio di essere comunità accogliente attraverso il tema della narrazione per contrastare isolamento e solitudine.

Abbiamo fatto una bella chiacchieranta con tre rappresentanti del progetto: Monica Lingua, (responsabile dell’area lavoro di comunità del Con.I.S.A. Valle di Susa Val Sangone), Daniela Pastore (della Cooperativa Sociale Paradigma) e Elisa Rubichini (della Cooperativa Sociale Il sogno di una cosa).

Monica e Daniela ci hanno raccontato la loro esperienza nell’ambito del progetto “Registro delle voci della Valle” e l’impatto che i Webinar condotti durante la pandemia hanno avuto sui loro destinatari: sono stati creati dei Giardini di Storie all’aperto in cui sono avvenuti sorprendenti incontri. Tutto questo ha prodotto poi  inediti “effetti collaterali” a cascata grazie ai quali sono nati il progetto pilota delle Biblioteche sociali (di cui abbiamo parlato qui) e il concorso delle scuole medie “Un buon cittadino“.

Elisa Ribichini invece ci ha raccontato una delle storie che più ha colpito l’associazione “Il sogno di una cosa” in merito all’azione de “Intervalli Narranti“: si tratta del più giovane tra i partecipanti che per svariati motivi non hai mai potuto raggiungere fisicamente la coooperativa. Gli altri ospiti hanno sempre lasciato per lui una sedia vuota e hanno ricevuto le sue esperienze di vita attraverso le lettere che scriveva a mano, come si faceva una volta!
Le storie di tutti i partecipanti saranno inoltre raccolte in formato digitale su un libro prossimamente scaricabile gratuitamente dal sito www.ilsognodiunacosa.org, mentre sono già a disposizione alcuni dei podcast con gli audio racconti.

Tantissime, quindi, le suggestioni che ci hanno lasciato in questo intervento.

Riascoltate il podcast per farvelo raccontare dalle loro parole: