“Curiosità d’altri tempi”: i chiodaioli di Mezzenile

“Curiosità d’altri tempi”: i chiodaioli di Mezzenile

Nuovo appuntamento oggi, mercoledì 20 maggio, con la rubrica “Curiosità d’altri tempi”. Rita Cristina Manfro  ci ha parlato dell’antico mestiere dei chiodaioli di Mezzenile.

Mezzenile sorge nelle Valli di Lanzo, in un fortunato territorio dal punto di vista geologico: vi sono numerose miniere di rame, ferro e argento. Per questo motivo fino al Dopo Guerra sul suo territorio si contavano ancora più di 70 fucine, nelle quali si lavorava il ferro. Alcune di queste si trovavano nei pressi dellecostruzioni poste lungo la strada che saliva agli alpeggi, le cosiddette muande, che funzionavano anche durante il periodo estivo. Gli artigiani erano abilissimi chiodaioli, che fabbricavano appunto i chiodi utilizzati nelle costruzioni e nelle calzature. E la maestria con cui li realizzavano, li rese così noti al punto che tale attività divenne il tratto distintivo di Mezzenile, sul cui stemma campeggiano otto chiodi.

 

Com’erano le fucine? Quanto produceva un chiodaiolo? A quanto riasale questa attività?

Per saperne di più potete riascoltare qui le parole di Rita Cristina Manfro, che ha raccolto tantissime curiosità grazie ai racconti e alle testimonianze del Signor Sergio Pocchiola:

 

Per approfondimenti e ulteriori informazioni:

Bibliografia

Mario Caiolo, Gli artigiani chiodaioli di Mezzenile, Lanzo Torinese 2010

AA.VV. Ecomuseo delle fucine e dei chiodaioli di Traves, Grigliasco 2004

ANA gruppo Pugnetto, Maddalena Vottero-Prina, A l’ombra ‘d Calcant: cenni di vita della frazione Pugnetto di Mezzenile, 1999

Sitografia

https://www.comune.mezzenile.to.it/it-it/vivere-il-comune/storia

http://www.mezzenile.eu/files/sub08.html