“Quello che le donne non dicono”: nuovo appuntamento del giovedì con Valentina Sità



“Quello che le donne non dicono”: nuovo appuntamento del giovedì con Valentina Sità

Giovedì 15 ottobre: nuovo appuntamento dedicato alle donne con la Dottoressa in psicologia Valentina Sità.

Ha preso il via da poche settimane questo appuntamento tutto dedicato all’universo femminile con la Dottoressa in psicologia Valentina Sità. Oggi abbiamo dato spazio a un argomento a noi caro: il connubio tra musica e donne.

Mai come oggi, nel mondo, villaggio globale, la musica è una lingua universale che accomuna i popoli e le culture più diverse del pianeta.

Le donne, sia nell’ambito compositivo che esecutivo, sono libere di dare sfogo al loro estro e alla loro creatività, mentre forniscono un indispensabile contributo al patrimonio musicale del presente e del futuro.

Raffinatissime compositrici ed elegantissime esecutrici formano un esercito che ha nelle note e negli spartiti la propria arma invincibile! Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Come dicevamo la musica è un linguaggio universale ma purtroppo è ancroa fortemente accentuato il gender gap, cioè la differenza di genere tra uomini e donne che può essere applicata a vari ambiti e che si ripercuote su condizioni economiche e sociali.

Per rendere l’idea Valentina Sità ci ha riportato alcuni dati della ricerca Annenberg Inclusion Initiative dell’University of Southern California, che nel 2018 ha pubblicato uno studio che analizzava la situazione dell’industria musicale statunitense.

L’analisi prendeva in considerazione seicento brani di musica pop usciti sul mercato fra il 2012 e il 2017 ed evidenziava come il 2017 abbia segnato un minimo in sei anni per la presenza di brani di artiste femminili, che costituivano il 16,8% rispetto all’83,2% di quelli di artisti uomini.

Questi dati si riferivano ad interpreti e performer. Ma la presenza di donne era ancora più scarsa se si analizzava l’autorato musicale fino a diventare allarmante quando si parlava di produzione: su 2.767 cantautori accreditati, solo il 12,3% era di sesso femminile e degli oltre seicento produttori presi in analisi, il 98% era di sesso maschile e solo il 2% di sesso femminile.

Legata sicuramente al gender gap è anche il gender gap pay, ovvero la differenza fra lo stipendio di una donna rispetto ad un collega uomo.

Abbiamo dato spazio a questi aspetti importanti ma anche a tanto altro durante la chiacchierata con Valentina, ricordando anche grandissime artiste come Dolores O’Riordan, Amy Winehouse, Miriam Makeba, Mia Martini, o personaggi attivi tutt’oggi per superare pregiudizi e discriminazioni come Lady Gaga, Dua Lipa, Patti Smith, Kate Bush.

Se vi siete persi la diretta di questa mattina e volete saperne di più qui potete riascoltare l’intervento di Valentina Sità:

Appuntamento a giovedì prossimo alle 8,35 con la rubrica “Quello che le donne non dicono”.