Protesta dei professionisti dello spettacolo e della cultura in 21 piazze italiane



 
Grazie alla mobilitazione di ieri, martedì 23 febbraio, da parte di migliaia di persone in ventuno piazze italiane, una delegazione di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo ha potuto incontrare il Presidente della Camera Roberto Fico.
 
A lui è stato consegnato il documento redatto e sottoscritto da più di 80 realtà, gruppi, collettivi e associazioni con cui si rivendicano tutele, reddito, salute, dignità e una politica culturale lungimirante.
 
Da tutte le piazze d’Italia si è alzata forte e decisa un’unica richiesta da recapitare ai palazzi delle istituzioni a Roma: l’immediata convocazione di un tavolo interministeriale concertato tra MiBAC, MiSE, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che abbia come primi interlocutori i lavoratori e le lavoratrici del settore.
 
C’è urgente bisogno di affrontare il periodo emergenziale, ma anche di iniziare a lavorare a una riforma strutturale, formale e fattuale, di tutto il comparto dello spettacolo dal vivo e della cultura.
 
La pressione proveniente da tutte le piazze, ha permesso, dopo qualche ora di trattativa, che si concretizzasse un incontro con il Presidente della Camera Roberto Fico, il quale ha preso in carico la questione, garantendo la sua disponibilità a fare da tramite con i ministri competenti allo scopo di calendarizzare il più rapidamente possibile una data del tavolo interministeriale.
 
Alcuni parlamentari, inoltre, hanno interloquito con gli stessi ministri per esortare un loro impegno concreto per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo.
 
Questi risultati istituzionali sono stati frutto della forza e dell’intensità delle rivendicazioni in tutte le piazze, ma sono solo un primo passo per ottenere una interlocuzione diretta tra lavoratori e lavoratrici e istituzioni.
 
Presto sarà convocato a Roma un presidio sotto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di incontrare il neo-Ministro Andrea Orlando.
 
 
 
Ne abbiamo parlato con Nicolò Libener in rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo dello spettacolo.
 
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