ITALIAN WOOD: il nuovo libro di Ferdinando Cotugno sulle filiere forestali italiane



ITALIAN WOOD: il nuovo libro di Ferdinando Cotugno sulle filiere forestali italiane

Dal 1936 a oggi i boschi in Italia sono quasi raddoppiati. Senza accorgercene, siamo diventati un grande paese forestale: oggi più di un terzo del nostro territorio è coperto da alberi. Questo ritorno del bosco è la principale trasformazione della nostra area geografica nell’ultimo secolo: è l’effetto del tramonto della nostra civiltà contadina e dell’intensificarsi dell’agricoltura. Si tratta di una bella notizia, piena di sfide e di complessità. In questi decenni l’avanzata è stata spontanea e senza governo: oggi la questione boschiva ci pone una serie di domande che riguardano in modo diretto il nostro futuro. Il contrasto agli incendi, la cura e la manutenzione del territorio, il dissesto idrogeologico e, sullo sfondo, il grande tema di questi anni: il cambiamento climatico. Il legno è una risorsa rinnovabile, fonte energetica principale per un quarto delle famiglie italiane, ed è una materia prima centrale per la nostra economia del mobile e della carta. Siamo ancora nel pieno dell’età del legno, ma la sostenibilità nel suo utilizzo per la nostra vita quotidiana passa anche da una visione globale delle cose. Ci sono domande che troppo spesso vengono ignorate, anche nelle ondate di indignazione per gli incendi in Amazzonia: quale legno usiamo? Da quali paesi e da quali foreste proviene? Cosa possiamo fare come paese e come consumatori?

Ferdinando Cotugno in ITALIAN WOOD dà risposte a questi e altri interrogativi, coinvolgendo nel dialogo AIEL, UNCEM, SISEF, i vertici di PEFC, FSC, MIPAAF, Consiglio nazionale degli Ordini degli Agronomi e Forestali. Una analisi – con la prefazione al testo di Giorgio Vacchiano – approfondita e carica di dati, anche grazie al Testo unico forestale nazionale e alla relativa Strategia forestale.
Un libro da leggere per capire e approfondire come è fatto il Paese.

Per saperne di più potete riascoltare qui la diretta con l’autore, Ferdinando Cotugno: