Ipovedenti e non vedenti alle prese con il rispetto delle regole di sicurezza per l’emergenza Covid-19. Le criticità evidenziate da Marco Bongi, Presidente dell’APRI onlus.



Ipovedenti e non vedenti alle prese con il rispetto delle regole di sicurezza per l’emergenza Covid-19. Le criticità evidenziate da Marco Bongi, Presidente dell’APRI onlus

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato stampa dell’APRI onlus, per sottolineare la necessità di chiarezza da parte del Governo per andare incontro alle necessità dei non vedenti e ipovedenti, per permettere il rispetto delle regole di sicurezza ma con qualche accorgimento.

“Si riparte… vabbè… ma noi cosa dobbiamo fare? I non vedenti e gli ipovedenti piemontesi, come del resto molti altri disabili, si sentono abbandonati. Le regole pubblicate dal Governo, le integrazioni regionali e locali, il piano della GTT, non nominano e non considerano completamente le legittime esigenze di chi non vede o vede poco.

Facciamo qualche semplice esempio a titolo puramente esemplificativo:

– I cani guida non sanno utilizzare il metro ed anzi spesso tendono ad avvicinare le persone e gli altri animali domestici – Sui mezzi pubblici di superficie sarà vietato salire dalla porta anteriore ma i ciechi sono da sempre abituati a prendere la palina come punto di riferimento alle fermate

– Su bus e metro ci saranno sedili nei quali non ci si potrà sedere. Questi saranno contrassegnati da segnalazioni esclusivamente visive

– Toccare obbligatoriamente banconote e monete con i guanti altera sensibilmente il riconoscimento delle stesse e così anche per altri oggetti piccoli

– E gli accompagnatori dei non vedenti? La tecnica prevede che il disabile tenga sotto braccio il suo accompagnatore. Come facciamo con la distanza di un metro?

L’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (A.P.R.I.-onlus) chiede pertanto semplicemente chiarezza ed un minimo di attenzione. Già il Disability Manager della Città di Torino ha denunciato di essere stato completamente scavalcato e così molti altri rappresentanti delle persone disabili. Molti non vedenti infatti lavorano e dovranno comunque spostarsi nei prossimi giorni. APRI-onlus chiede pertanto un minimo di attenzione e qualche comunicazione ufficiale rassicurante. Siamo cittadini come gli altri e vorremmo rispettare le regole, purchè ci mettano in condizioni di farlo.”

Per saperne di più potete riascoltare le parole di Marco Bongi, Presidente dell’APRI Onlus, in diretta con noi questa mattina:

Per ulteriori informazioni si può contattare il numero: 0116648636

Oppure inviare una mail a: susa@ipovedenti.it