In Val di Susa è allarme trichinellosi: cause, sintomi e prevenzione.



In Val di Susa è allarme trichinellosi: cause, sintomi e prevenzione.

In Val di Susa è allarme trichinellosi. A lanciare l’allarme è stata l’ASLTO3, con un comunicato stampa pubblicato anche sulla sua pagina Facebook, in seguito all’arrivo di numerosi pazienti al pronto soccorso di Susa. Ad accomunare i casi sono stati i sintomi e il recente consumo di carne di cinghiale.

“Nei giorni scorsi – presso il pronto soccorso dell’ospedale di Susa – ci sono stati diversi accessi di pazienti con sintomi sospetti di Trichinellosi“, avverte l’AslTO3. “Quest’ultima è una zoonosi (malattia infettiva degli animali) causata da vermi cilindrici (nematodi) appartenenti al genere Trichinella, un parassita che inizialmente si localizza a livello intestinale per poi dare origine a una nuova generazione di larve che migrano nei muscoli, dove poi si incistano. La trasmissione all’uomo avviene per via alimentare con il consumo di carne cruda o poco cotta contenente le larve del parassita. La più comune fonte di infezione è la carne di selvaggina, in particolare di cinghiale. Tra i sintomi, nella fase iniziale, vi possono essere diarrea, dolori addominali, vomito; successivamente si manifestano dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle palpebre superiori, fotofobia e febbre“. 

In aggiunta, l’Asl ha pubblicato un’infografica dettagliata per prevenire la trichinellosi e anche alcuni suggerimenti pratici per i cacciatori.