Il rito del matrimonio sulle Alpi. Cristina Manfro ai microfoni di Radio Dora per “Curiosità d’Altri Tempi”.



Per la promessa di matrimonio, il ragazzo regalava una spilla o una croce che la ragazza portava sul petto per chiudere lo scialle. In quell’ occasione la ragazza riceveva dalle donne della famiglia i gioielli di famiglia ed il corredo.

Il rito del matrimonio non era uguale, differiva a seconda della vallata, ma in tutti i casi il giorno delle nozze l’attenzione era puntata sulla sposa. Gli sposi vestivano l’abito tradizionale in quasi tutto l’arco alpino.

Il corteo nuziale aveva differenti modalità a seconda delle zone alpine.

In alcune vallate, partiva dalla casa della ragazza, dove le amiche si ritrovavano un po’ prima per aiutarla a vestire l’abito nuziale.

In altre zone era usanza diffusa che lo sposo con il suo corteo si recasse a casa della sposa per rilevarla: lei usciva accompagnata dal padre o da un fratello maggiore e, preceduta dallo sposo e dai cortei, si avviava verso la chiesa.

Sapevate che, a cerimonia ultimata, in molte località dell’arco alpino era usanza sparare in aria colpi di fucile, di carabina o di mortaretti?

Queste ed altre curiosità nel nostro appuntamento della Sveglia con “Curiosità d’Altri Tempi”.

Ai nostri microfoni Cristina Manfro.

Potete riascoltarci qui: