“Curiosità d’Altri Tempi”: Il fidanzamento sulle Alpi. Ai nostri microfoni Cristina Manfro.



Vi erano momenti di convivialità, di feste sulle montagne, che erano occasione di nuovi incontri, dai quali nascevano nuovi amori, nuove coppie che, se già si erano intraviste e provavano attrazione reciproca (molti incontri avvenivano anche durante le veglie invernali), potevano in quelle occasioni rendere pubbliche le loro intenzioni di corteggiamento, addirittura le promesse di fidanzamento.

Con la festa della leva, gli uomini entravano a far parte delle associazioni di gioventù, presenti in
quasi tutto l’arco alpino, che sancivano il passo dei ragazzi al gruppo comunitario degli uomini celibi.

Inoltre la gioventù organizzava ballate nel corso dell’anno, con lo scopo di poter incontrare le ragazze e, a festa finita, riaccompagnarle a casa.

I matrimoni non sempre avvenivano per amore, talvolta erano disposti dai genitori, e le ragazze non si opponevano, abituate come erano a veder unire nel sacro vincolo del matrimonio, soprattutto gli interessi delle famiglie.

Qualche timido tentativo di ribellione ad un matrimonio combinato emergeva tra le ragazze in avanti con gli anni, motivo per cui si preferiva promettere la ragazza in sposa quando era ancora molto giovane.

Queste ed altre curiosità interessanti a La Sveglia di Chiara, nel nostro appuntamento del mercoledì con “Curiosità d’Altri Tempi”, raccontate dalla nostra esperta Cristina Manfro.

Potete riascoltarle qui: