Congelare e surgelare: quali sono le differenze? Ne abbiamo parlato stamattina con la Dietista Chiara Caffo.



Congelare gli alimenti in freezer è un metodo comodo e semplice per mantenere più a lungo in buono stato alcuni ingredienti. In questo modo, le basse temperature a cui vengono sottoposti gli alimenti rallentano lo sviluppo microbico, causa del deterioramento dei prodotti. Inoltre, congelare aiuta a ridurre gli sprechi in cucina, soprattutto quando si preparano grandi quantità di cibo che rischia di non essere consumato.

In funzione del tempo e della temperatura applicate sui prodotti da conservare è possibile distinguere le due tecniche di conservazione: congelare e surgelare.

Mentre durante il surgelamento gli alimenti vengono portati in tempi rapidi a -40 °C, o comunque nella zona di massima cristallizzazione del prodotto;  il congelamento, invece, è un procedimento che si fa in casa, si tratta di un processo più lungo che avviene a temperature costanti, quindi tra -18/-14 °C.

Lo sapevate che gli alimenti fritti, le uova e i formaggi stagionati non si dovrebbero congelare?

Il congelamento degli alimenti è comunque uno tra i più antichi metodi di conservazione e, se effettuato con i giusti accorgimenti, è sicuro, facile e comodo.

Voi, cari lettori, lo usate? E quali prodotti congelate più di frequente?

Potete riascoltare i consigli della nostra Dietista Chiara Caffo qui: