Conferenza: le Fortificazioni in Alta Valle di Susa



Venerdì 19 aprile alle 17,30

Palazzo delle Feste di Bardonecchia

Conferenza

Le Fortificazioni in Alta Valle di Susa

di Massimo e Marco Gravelli.

Questa mattina La Presidente del Cai di Bradonecchia, Agnes Dijaux, ci ha parlato della Conferenza che si terrà oggi pomeriggio. 

Massimo e Marco Garavelli, padre e figlio, nell’ambito della vasta attività promozionale del Club Alpino Italiano, sezione di Bardonecchia, venerdì 19 aprile alle ore 17.30 al Palazzo delle Feste di Piazza Valle Stretta, terranno una conferenza su: “Le fortificazioni in Alta Valle di Susa”. 
Le molte roccaforti armate presenti in Alta Valle di Susa costruite nei secoli a difesa del territorio Italiano confinante con la Francia, da anni sono state in parte adibite a musei e con le relative tortuose e impervie vie di accesso, costituiscono un ricco, invidiabile ed unico patrimonio storico e architettonico apprezzate da turisti italiani e stranieri mete di passeggiate ed escursioni.
Una serata che consentirà di scoprire e approfondire le conoscenze delle fortificazioni edificate nei secoli in particolare nella parte Nord Ovest della Valle, spaziando dall’VIII Settore di copertura “Bardonecchia” che si estendeva dal Passo Desertes al Monte Niblé e confinava rispettivamente con il VII Settore “Monginevro” e il IX Settore “Moncenisio”, il Vallo Alpino e le opere e i settori presidiati dai reparti della GaF (Guardia alla frontiera).
Introdurrà la conferenza Massimo Garavelli con una parte storica, evidenziando le motivazioni che, soprattutto dall’800 e tra le due Guerre Mondiali, hanno indotto i governanti italiani a fortificare le parti più alte del territorio, con particolare riferimento a ciò che è stato approntato nella Conca di Bardonecchia.
A seguire Marco Garavelli presenterà, con l’ausilio di numerose immagini, ulteriori argomenti storici e approfondirà lo stato attuale delle fortificazioni e gli aspetti turistici ed escursionistici legati alle fortificazioni.

Ingresso libero.

Qui potete riascoltare le parole di Agnes: