25 anni fa iniziava la rinascita del Forte Bramafm a Bardonecchia: da rudere abbandonato a quello che oggi è un museo di storia militare fra i più apprezzati e conosciuti d’Europa. Ne abbiamo parlato con Piergiorgio Corino dell’A.S.S.A.M..



Questa mattina il programma La Sveglia di Chiara ha ospitato Piergiorgio Corino, dell’A.S.S.A.M. (Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare), che ha raccontato ai nostri ascoltatori la storia del Forte Bramafam.

Costruito tra il 1874 ed il 1889 sul colle che domina la conca di Bardonecchia, il Forte Bramafam venne concepito allo scopo di proteggere lo sbocco della Galleria del Fréjus da eventuali puntate di truppe francesi che non fossero state arrestate dai sistemi di distruzione interni al tunnel ferroviario.

A fine ‘800 il Forte Bramafam di Bardonecchia era la più importante fortificazione delle Alpi Cozie

A partire dal 1° agosto è iniziata la stagione di visite 2020, nell’anno che segna il 25° anniversario della consegna, di quello che un tempo era un rudere abbandonato e saccheggiato, all’A.S.S.A.M. (Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare) che ne ha curato la rinascita.
Da allora il tricolore sventola tutto l’anno sul pennone del Forte Bramafam che domina la conca dell’ Alta Val di Susa.

Da quel giorno del 1995 si è avviato un cantiere di recupero che dura da 25 anni: al centro dell’iniziativa la realizzazione di un Museo sulla storia del Regio Esercito.

Oggi attraverso 39 sale espositive, il Forte ospita una serie di attente ricostruzioni ambientali, completate da 180 manichini con indosso uniformi originali, 74 artiglierie di diverse epoche e oltre 2000 reperti storici: al Forte Bramafam si racconta la storia militare d’Italia dal 1890 al 1945.

Una storia attenta ai particolari, alle vicende della quotidianità, dove le vite degli uomini che hanno soggiornato o sono passati al Forte e che hanno servito sulle montagne fortificate delle Alpi Occidentali, dal Moncenisio alla Alta Val Chisone, riemergono dal flusso del tempo, con piccole e grandi storie, come quelle dei militari italiani, dei prigionieri austriaci della Prima Guerra Mondiale, dei soldati tedeschi.

Il progetto di recupero si è incentrato su ricostruzioni di ambienti suddivisi per periodi storici successivi.

L’impostazione scelta dal Museo è stata quella di porre al centro della narrazione il “bene” storico: uniformi, documenti, armi, oggetti personali, per conservare e tramandare la memoria.

 

A causa dell’emergenza Covid-19, quest’anno le visite guidate sono sospese.

INGRESSO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORI IN RISPETTO ALLE NORMATIVE ANTI COVID19.

Altre info e aggiornamenti sulle mostre:

www.fortebramafam.it

https://www.facebook.com/museofortebramafam/

 

Potete riascoltare la nostra intervista qui: