NO TAV: SABATO 8 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A TORINO


COMUNICATO DEL MOVIMENTO – Il Movimento No Tav da quasi 30 anni promuove le ragioni dell’opposizione alla -Lione, con manifestazioni, azioni di lotta, studi e documentazioni, libri e conferenze pubbliche. Dal principio si è chiesto un confronto tecnico che, privo di pregiudizi ed interessi di sorta, potesse confrontarsi sui dati e prevedere tra i diversi esiti quello dell’”opzione zero”. Tutto questo non è mai stato permesso dai vari governi che negli ultimi trent’anni si sono susseguiti nel nostro paese, senza alcuna distinzione di bandiera od orientamento. Per contro, laddove le ragioni non venivano ascoltate, si è deciso di imporre l’opera con la forza, sulla testa di decine di migliaia di valsusini. In queste ultime settimane, partiti, sindacati e lobby industriali e di categoria con l’appoggio sfrontato e interessato di tutti i maggiori media, hanno deciso di attaccare il movimento No Tav, a livello ideologico, negando quelle ragioni documentabili per anni diffuse e pensando di strumentalizzare una vicenda tanto delicata quanto fondamentale per il futuro del nostro territorio e delle nostre vite. C’è chi cerca di nascondere le proprie responsabilità sul saccheggio e la devastazione dei nostri territori, su una politica dei governi che non ha investito sulla messa in sicurezza e sulla tutela dell’ambiente, sullo sperpero di risorse pubbliche a favore di grandi opere inutili togliendo risorse a sanità, emergenza abitativa, welfare, scuola, ricerca e lavoro. Mentre in Italia si continua a morire per il maltempo e intere aree del paese vengono messe in ginocchio, c’è ancora chi nega quale siano le vere priorità della collettività, provando a mettere avanti a tutto gli interessi delle grandi aziende e dei profitti di pochi. Non ci siamo mai fatti ingannare e continueremo a lottare per la nostra terra e per un modello di sviluppo sostenibile per tutti. Pertanto comunichiamo che l’ 2018, data storica per il nostro movimento, scenderemo nuovamente in piazza a Torino per una grande manifestazione No Tav. In contemporanea a noi, poiché l’8 dicembre dal 2010 è la Giornata Internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e in difesa del pianeta, molti altri movimenti sul territorio italiano si mobiliteranno per la tutela dei territori e contro lo spreco di risorse pubbliche.
C’ERAVAMO, CI SIAMO E CI SAREMO SEMPRE.
Movimento NO TAV

Intellettuali vs imprenditori: il fronte No Tav tra docenti universitari e mondo dello spettacolo

|3 dicembre 2018 – 18:56|Scritto da Giulia Zanotti

Il fronte Si Tav si è dato appuntamento quest’oggi in grande spolvero alle Ogr per una manifestazione in cui si chiede al Governo di confermare l’impegno per realizzare la Torino-Lione. E il fronte No-Tav non è da meno.

In vista della manifestazione di sabato 8 dicembre a Torino si moltiplicano gli appuntamenti e le adesioni al fronte contro l’alta velocità. E cosi, come rende noto il Controsservatorio Valsusa, il mondo intellettuale si è mobilitato e personalità del mondo accademico, della cultura e della scienza hanno lanciato un appello in cui si presentano le proprie soluzioni, alternative alla Tav, per risollevare Torino e l’Italia da crisi e declino. «All’appello – spiegano dal Controsservatorio – hanno aderito in poche ore, insieme a centinaia di cittadine e cittadini torinesi delle più diverse estrazioni, anche personalità di rilievo nazionale, tra cui il sindaco di Riace Domenico Lucano, urbanisti e studiosi del patrimonio artistico (come Vezio De Lucia, Tomaso Montanari e Salvatore Settis), scrittori (come Wu Ming e Christian Raimo), attori e personaggi dello spettacolo (come Jacopo Fo, Elio Germano, Sabina Guzzanti e Valerio Mastandrea)». All’interno del documento si inviata anche alla partecipazione alla manifestazione di sabato.

L’appello verrà presentato ufficialmente mercoledì 5 dicembre nel corso di un incontro in programma alla Gam organizzato con Pro Natura dal titolo “Tav, No grazie Torino merita di più” a cui prenderanno parte Luca Mercalli, climatologo, Alessandra Algostino dell’università di Torino, Federico Bellono, FIOM Torino, Maurizio Pagliassotti, giornalista, Angelo Tartaglia, del Politecnico di Torino.

Inoltre giovedì 6 e venerdì 7 è prevista una due giorni di convegno sul tema Tav al Campus Einaudi organizzato da studenti e docenti del No. «Nell’ultimo mese sono circolate numerose inesattezze sulla Torino-Lione. Crediamo sia necessario promuovere in Università un momento di confronto sulle ragioni non solo politiche, ma anche scientifiche, che da 30 anni il movimento No Tavha avuto la capacità di promuovere con estensione e serietà» spiegano gli studenti.

Intanto il mondo No Tav risponde anche all’adunata Si Tav delle Ogr. «Ben poco attivismo imprenditoriale si è visto quando la disoccupazione giovanile ha toccato il 40% o le infrastrutture da nord a sud sono crollate facendo vittime e feriti» scrivono i No Tav, aggiungendo come «Non abbiamo mai visto tante sigle riunirsi in altri momenti, dall’inizio della crisi globale per rilanciare l’economia. L’alzata di scudi c’è solo quando i ben poco intraprendenti imprenditori rischiano di perdere una ricca commessa di soldi pubblici».

«A fronte di dati che annunciano già una nuova grande recessione ciò che risulta sempre più evidente è che siamo davanti al canto del cigno di una classe industriale capace in questi anni di fare impresa solo con le casse dello stato, a fondo perso chiaramente, altrimenti delocalizzazione immediata», concludono.